Milano perde, l'hinterland cresce: riflessione sui flussi migratori
Abbiategrasso, 24 agosto 2026

L'analisi di oggi 24 agosto 2026, di Michela Finizio del Sole 24 Ore, sui flussi migratori ci offre una mappa precisa del cambiamento in atto nel nostro territorio.
I dati del quotidiano economico delineano un quadro chiaro: i grandi capoluoghi, a partire da Milano, perdono residenti netti a causa della cosiddetta "fuga dalle città" (Milano ha un saldo negativo di oltre -22.000 unità verso altri comuni). Questo flusso, composto da famiglie e giovani in cerca di spazi più ampi e costi sostenibili, viene intercettato e accolto da città dell'hinterland milanese, come Abbiategrasso, che va vista non più come una semplice città satellite, ma come una nuova centralità territoriale.
Tuttavia, il dato che deve imporre una riflessione profonda, e che va oltre la dinamica interna, riguarda il saldo migratorio con l'estero. Con oltre +328.000 nuovi residenti netti arrivati da oltre i confini nazionali, l'Italia dimostra una forte attrattività che sostiene il bilancio demografico totale.
I punti chiave che ci toccano da vicino
La fuga dai grandi capoluoghi
Milano registra un saldo negativo di oltre -22.000 unità verso altri comuni: famiglie e giovani lasciano la metropoli alla ricerca di spazi più ampi e costi sostenibili.
Abbiategrasso, nuova centralità territoriale
Città come Abbiategrasso intercettano e accolgono questo flusso: non più una semplice città satellite, ma un nuovo centro di riferimento per l'hinterland milanese.
L'attrattività dell'Italia nel mondo
Il saldo migratorio con l'estero supera +328.000 nuovi residenti netti, a dimostrazione che l'Italia continua a esercitare una forte attrattività demografica.
La crescita esponenziale dal Nord Africa
Marocco (+71,6%) ed Egitto (+53,3%) mostrano trend in forte accelerazione: segnale di una trasformazione geopolitica e demografica che ci riguarda da vicino.
Sebbene l'Europa rimanga l'area di origine principale, i dati percentuali mostrano un trend inequivocabile: in particolare il Nord Africa, sta vivendo una crescita esponenziale. Il balzo del +71,6% per il Marocco e del +53,3% per l'Egitto, cifre non indifferenti.
Questo è l'indicatore evidente di una trasformazione geopolitica e demografica.