Storia e territorio

La colonna miliaria di Costantino il Grande nel cortile del Castello di Abbiategrasso

Abbiategrasso, 10 ottobre 2026

La colonna miliaria romana dedicata a Costantino, rinvenuta nel 1944 a Robecco sul Naviglio
La colonna miliaria romana rinvenuta nel 1944 presso Robecco sul Naviglio — foto e informazioni da «Habiate», rivista quadrimestrale a cura della Società Storica Abbiatense (1976-1977)

Nel 1944, a Robecco sul Naviglio, all'inizio della strada verso Abbiategrasso, nel cortile di una casa rustica (proprietà Casazza), venne ritrovata una colonna miliaria romana dedicata all'imperatore Costantino il Grande.

Che cos'è una colonna miliaria

Nell'antica Roma le colonne miliarie venivano collocate ai bordi delle strade pubbliche a ogni miglio, circa 1.480 metri. Le iscrizioni incise avevano una duplice funzione: pratica, indicare le distanze; celebrativa e politica, onorare l'imperatore regnante con i suoi titoli e le opere di costruzione o ripristino delle strade.

La colonna di Robecco apparteneva alla via romana che, partendo da Porta Vercellina a Milano, conduceva verso il Ticino e la Gallia Transalpina: la stessa direttrice che ancora oggi lega Milano, Abbiategrasso e il Magentino.

Il reperto e l'iscrizione

La colonna è mutila in più punti, soprattutto nella parte inferiore, ma le sette righe superstiti si leggono con chiarezza e il testo si integra con le formule tipiche dell'epigrafia costantiniana.

Il testo inciso, con le integrazioni

D(omino) N(ostro) IMP(eratori) CAES(ari) / (Co)NSTANTINO / MAXIMO P(io) F(elici) VIC(tori) / AUG(usto) PONTIF(ici) MAX(imo) / TRIB(unicia) POT(estate) XXIII IMP(eratori) / XXII CONS(uli) VII / P(atri) P(atriae) PROCONS(uli) …

In italiano: «Al Signore nostro, imperatore Cesare Costantino Massimo, Pio, Felice, Vittorioso, Augusto, Pontefice Massimo, rivestito della potestà tribunizia per la ventitreesima volta, imperatore per ventidue anni, console per sette volte, Padre della Patria, proconsole…». Le formule finali, perdute, nelle iscrizioni dell'epoca proseguono di solito con titoli come «ottimo principe» e «figlio del divino Costante».

I titoli permettono una datazione precisa: la ventitreesima potestà tribunizia e il settimo consolato collocano la colonna alla fine degli anni Venti del IV secolo, tra il 326 e il 329 d.C., gli anni in cui Costantino, unico signore dell'Impero, fondava Costantinopoli.

Dove si trova oggi

Oggi la colonna è collocata all'interno del Castello di Abbiategrasso, davanti all'ingresso della biblioteca: chi entra può vederla da vicino e leggere l'iscrizione incisa quasi diciassette secoli fa.

Ricordare per valorizzare

Un pezzo di strada romana sulla via di casa: la nostra storia lungo strade che già quasi diciassette secoli fa univano Milano al Ticino. Conoscerla è il primo passo per valorizzarla.

La fonte

Le foto e le informazioni di questo articolo sono tratte da «Habiate», rivista quadrimestrale a cura della Società Storica Abbiatense, annate 1976-1977.

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